Topografia Corneale

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La “sindrome da occhio secco” è una malattia che provoca un’alterazione della quantità e della qualità delle lacrime e può causare problemi all’occhio se non curata. Si calcola che sempre di più sono le persone che soffrono di questa malattia, in Italia e nel resto del mondo. Oggi però è possibile prevenire e curare il problema dell’occhio secco, grazie ad apposite terapie farmacologiche o chirurgiche finalizzate al ripristino del corretto flusso lacrimale. Per una consulenza o un check, rivolgetevi a degli specialisti.

La topografia corneale: cosa si effettua l’esame

La topografia corneale è un esame medico effettuato in ambulatorio, che non richiede particolari preparazioni, a differenza di altri accertamenti non si richiede al paziente di introdurre il collirio negli occhi per ingrandire le pupille.
Il paziente è invitato a stare seduto su un apposito sgabello, il suo mento e fronte vengono bloccati su di un macchinario che prende il nome di “topografo corneale”.

Posizionato comincia la proiezione di una luce da cui si intravedono degli “anelli luminosi” predisposti nella parte anteriore della cornea.
Il topografo è collegato ad un proiettore, da cui viene sparata la sfera luminosa che riflette sulla cornea, e un computer, su cui è stato ideato un programma che rielabora le immagini e sviluppa la mappa “topografica” personalizzata.
La presenza di malattie e disfunzioni è proporzionalmente legata al ritorno di luce che riparte dalla cornea, ovvero al “riflesso degli anelli luminosi” che riparte dalla cornea
L’esame ha una durata di pochi minuti, non causa effetti collaterali e non è doloroso.
Si precisa che la topografia può essere effettuata dopo 24 ore se sulla cornea sono state applicate delle lentine morbide e 48 ore se, invece, la cornea è stata coperta da lenti a contatto in modalità rigida.

La topografia corneale: perché eseguirla

La topografia corneale permette di realizzare una mappa della cornea personalizzata, detta “mappa topografica della cornea”, attraverso cui è possibile verificare se sussistano patologie o malattie, infezioni o disfunzioni in corso.
La cornea deve mantenere una forma e delle curvature standard per cui si certifica che non vi siano malattie in corso, viceversa la presenza di irregolarità sono segno di disfunzioni della stessa.

Topografia corneale: quando è necessaria

La topografia corneale va eseguita, laddove nel soggetto si manifestino problemi di vista che possono aver coinvolto la cornea.
L’esame permette di valutare il progredire di malattie della cornea come il “cheratocono”, una malattia che si manifesta sulla cornea deformandola, la corea si assottiglia, questo influisce sulla percezione della luce e delle immagini.
tuttavia, oltre a verificare la sussistenza di patologie, l’esame è propedeutico ad interventi chirurgici di correzione dei problemi visivi come la miopia attraverso il laser, la sostituzione della cornea nel caso di cecità mediante trapianto o di semplice applicazione delle lenti a contatto.
Vi è una branca della chirurgia oculista detta “refrattiva”, si tratta di interventi veloci che permettono attraverso l’uso del laser di agire sulla forma della corea ed eliminare problemi visivi(miopia, stigmatismo ecc…).
Tali interventi impongono una valutazione sulla struttura della cornea al fine di permettere un intervento chirurgico di tipo mirato studiato nel dettaglio e con precisione.
Analogo discorso va fatto nel caso di interventi più incisivi come il “trapianto della cornea” nel caso di distaccamento della cornea o di cecità.

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