Servizi Correlati

Tra le diverse malattie che colpiscono la vista, la neurite ottica è una tra le più fastidiose e dolorose e per prevenire i danni che la patologia può generare è meglio intervenire con tempestività.

La neurite ottica: di cosa si tratta?

La neurite ottica si può definire come un’infiammazione che coinvolge il nervo ottico causata da un assottigliamento e da un’usura della guaina che lo protegge. In gergo oftalmico, tale strato protettivo porta il nome di mielina, il quale, deteriorandosi, tende a scoprire il nervo, lasciandolo così meno riparato. Quando si verifica tale situazione il soggetto avverte dolore, bruciore e arrossamenti degli occhi, associando dolore anche mentre vengono compiuti i normali movimenti quotidiani (anche solo a indirizzare lo sguardo verso destra o verso sinistra). Col tempo è possibile la perdita della vista.

Quali sono i sintomi?

I primi sintomi della neurite ottica sono facilmente individuabili in quanto, oltre al dolore e all’irritazione dell’occhio, la visione appare distorta, non a fuoco, alterata nei colori e nella percezione delle distanze. Chi è affetto dal problema solitamente vede solo poche tinte definite, senza riuscire ad apprezzare le sfumature oppure senza essere in grado di stabilire se un colore è brillante oppure più tenue. I colori apprezzabili sono quindi in numero molto ridotto rispetto a quelli realmente esistenti. Altri sintomi riguardano la vista annebbiata e la perdita di contrasto.
Inoltre, soprattutto alla sera dopo la giornata lavorativa, possono comparire dolori, tensioni e irritazione agli occhi e in poco tempo ci si accorge della perdita della vista: la sintomatologia descritta porta quasi sicuramente a neurite ottica ed è necessario recarsi il prima possibile da un oculista per sostenere una visita specialistica.

Chi è soggetto a malattie muscolari o del sistema nervoso è particolarmente sensibile al problema e lo è ancor più se di sesso femminile, dato che statisticamente è più facile che il problema affligga le donne. L’usura precoce della mielina può avvenire a causa di un sistema immunitario non in grado di funzionare correttamente oppure per problemi motori che compromettono i principali movimenti.
Le cause della neurite ottica possono derivare anche da toxoplasmosi, herpes oculari, ereditarietà, disturbi neurologici, problemi derivanti da cattiva alimentazione. E’ fondamentale capire la causa che scatena il problema per poter meglio intervenire, cercando di limitare i danni.

Come curare la neurite ottica?

Il professionista svolgerà un attento esame dell’occhio coinvolto mediante una serie di test, primo fra tutti la misurazione della pressione oculare, la verifica dello spessore del nervo ottico e il controllo della vista, compresi gli angoli periferici. Inoltre viene prevista un’oftalmoscopia che ha lo scopo di monitorare tutto quanto si trova nella parte retrostante l’occhio. Se si registrano anomalie rispetto ai normali valori è possibile per lui stabilire lo stadio di avanzamento della malattia, stabilendo quindi una diagnosi e una cura.

Premettendo che la malattia è ancora oggetto di molti studi medico-scientifici, la neurite ottica è oggi curabile con l’assunzione di corticostenoidi per un tempo relativamente breve di pochi giorni. Nel breve periodo è comunque possibile ottenere dei risultati positivi, ma per avere un definitivo benessere e un ripristino completo della vista dipende molto dallo stadio della malattia al momento di inizio della sua cura. Diversamente, se ad essere coinvolti sono entrambi gli occhi è possibile che vi sia qualche patologia più grave a livello di midollo che agisce come conseguenza sui nervi della vista.
La neurite ottica può essere anche temporanea e quindi sparire in autonomia dopo un periodo di tempo relativamente breve, oppure avere origine infiammatoria, la cui cura verrà portata avanti con appositi farmaci da assumere per qualche giorno.

Prenota una Visita

Prenota online compilando il Form
Oppure chiama il 06.420.13.537

Il Medico Risponde

Domande per i nostri Medici?
Compila il Form