Nistagmo

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Nistagmo: di cosa si tratta?

Il nistagmo è un disturbo oculare ed è una condizione caratterizzata da movimenti involontari e ripetitivi del glomo oculare. Solitamente si parla di nistagmo orizzontale (il bulbo oculare si muove da un lato all’altro), ma sono comunque frequenti il nistagmo verticale (il movimento oculare può essere dall’alto al basso) e nistagmo rotatorio (il movimento oculare è di tipo circolatorio).

Quali sono i sintomi del nistagmo?

Il principale sintomo che caratterizza il nistagmo è il movimento involontario di uno o entrambi i bulbi oculari. Oltre al movimento dei glomi oculari, però, si riscontrano altri sintomi:

  • vertigini

  • perdita di equilibrio

  • sensibilità alla luce

  • difficoltà visive al buio

  • oscillopsia, ovvero percezione instabile del campo visivo

  • posizioni anomale della testa
  • problemi di visione come la riduzione della funzione visiva

La sintomatologia varia in base alla gravità della condizione di nistagmo ed è da tenere ben a mente che i casi di nistagmo congeniti presentano una più sintomatologia lieve, proprio perché gli affetti da tale disturbo, col tempo, si abituano alla particolare condizione. La gravità del nistagmo può variare anche in base alla direzione dello sguardo: gli occhi possono aumentare i movimenti oscillatori se devono guardare delle immagini che si trovano perifericamente rispetto al campo visivo. Per tale motivo è comune che molti soggetti affetti da nistagmo, per compensare le difficoltà di visione, inclinino in particolar modo la testa.

emicrania e perdita di equilibrio

Come si cura il nistagmo?

Purtroppo, attualmente non vi è una cura contro il nistagmo, ma attraverso trattamenti specifici l’entità del disturbo può esser notevolmente ridotta. Tra le opzioni per ridurre il disturbo del nistagmo vi sono senza dubbio sia l’utilizzo di lenti a contatto, le quali sono in grado di supportare la funzione visiva, sia l’utilizzo di ausili per ipovedenti, come gli occhiali da vista. Per ridurre la condizione di nistagmo possono essere utilizzati anche farmaci, ma il loro uso non può esser protratto nel tempo a causa degli effetti collaterali di questi. Un esempio di farmaco utilizzato nel trattamento del nistagmo è una iniezione di tossina botulinica A, la quale consente di rilassare temporaneamente i muscoli oculari, stabilizzando, quindi, la visione.

Altri farmaci che possono esser utilizzati per ridurre gli effetti del nistagmo e che hanno un’azione simile a quella della tossina botulinica A sono farmaci antiepilettici o miorilassanti. Occasionalmente possono essere proposti ai soggetti affetti da nistagmo anche interventi chirurgici volti ad alterare le posizioni dei muscoli oculari in modo tale da diminuire i movimenti del bulbo. Anche la chirurgia però non corregge completamente il disturbo, ma può soltanto migliorare la funzione visiva.
Da tenere a mente che in caso di nistagmo dovuto ad abuso di farmaci, alcol o sostanze stupefacenti rimuovere la causa del disturbo può aiutare a correggere in maniera completa la condizione di movimenti oculari involontari.

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